Domenica 23 Aprile - Ordinazione sacerdotale di fr Pierre-Emmanuel Stampa
26-04-2017

Incontrare il Signore crocifisso e risorto, accogliere da Lui la vita: essa “raggiunge il suo senso e la sua pienezza quando viene donata”

L’Ottava di Pasqua si è conclusa per noi con una vera e propria esplosione di gioia e di gratitudine. Domenica 23 Aprile, Domenica in Albis e della Divina Misericordia, nella cattedrale di Firenze, il nostro fratello Pierre-Emmanuel è stato ordinato sacerdote dalle mani del cardinale arcivescovo Giuseppe Betori. Insieme a lui, altri due giovani neosacerdoti, Elia e Marco, in una chiesa gremita di sacerdoti e di fedeli.

Diaporama (© FMG)

 

Per stare accanto a fr Pierre Emmanuel sono arrivati, dall’Europa e non solo, fr Jean-Cristophe, priore generale dei fratelli di Gerusalemme, tanti fratelli e sorelle delle fraternità di Gamogna, Roma, Pistoia, Parigi, Mont Saint Michel, Vezelay, Strasburgo, tanti amici, e, soprattutto, è giunta dalla Francia e dal Gabon la bella e variegata famiglia di Pierre-Emmanuel.

 

Nell’omelia il cardinale, a partire dalle letture, si è rivolto ai nuovi sacerdoti con parole di affetto e incoraggiamento: “Essere preti vuole dire incontrare il Signore crocifisso e risorto, accogliere da lui una pienezza di vita che è adempimento delle attese più profonde del vostro cuore, entrare in comunione con lui mediante la conformazione della vostra esistenza allo Spirito di Dio, che vi fa strumento di riconciliazione per gli altri”. Il cardinale, anticipando alcune parole del rito, “Riconoscete dunque ciò che fate, imitate ciò che celebrate”, ha lasciato ai neosacerdoti alcune parole chiave. Li ha esortato alla perseveranza, al rapporto intimo e orante con il Signore, alla gioia, “cioè a sentirvi ogni giorno raggiunti dall’amore e dalla pace di Cristo, che vi ha conquistati non per sottomettervi, ma per innalzarvi fino a lui e abbracciarvi nella sua amicizia”. Alla riconciliazione, perchè “al centro del Vangelo sta questo mistero di riconciliazione del mondo con il Dio della misericordia” e a fare esperienza ogni giorno dell’abbraccio misericordioso di Dio, poiché si può donare la misericordia solo se la si è ricevuta.


“E’ lo Spirito Santo che opera tutto questo”, ha ricordato il cardinale, ed Egli è “un principio di vita nuova, che deve dare forma all’intera vostra esistenza, cosicchè diventi un’esistenza secondo lo Spirito”. Tanta preghiera e tanta emozione hanno accompagnato il rito dell’ordinazione sacerdotale, la vestizione dei neosacerdoti, i lunghi saluti e abbracci con tuttii i sacerdoti presenti; un lungo e spontaneo applauso ha infine accompagnato la conclusione della Celebrazione Eucaristica.

 

La festa è così proseguita con un buono e bel rinfresco: il Chiostro degli Aranci ha accolto tante persone, in ogni angolo sono fiorite gioia, risate, chiacchiere ed anche canti di lode, mentre fr Pierre-Emmanuel si destreggiava fra saluti, abbracci e benedizioni!

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L’indomani, in Badia, fr Pierre-Emmanuel ha celebrato la sua prima S. Messa... a sorpresa, in francese! Ma passando agevolmente da una lingua all’altra! L’omelia di fr Jean-Christophe che, prendendo spunto dal Vangelo e dalla figura di Nicodemo, ha ripercorso tutto il cammino fatto da Pierre-Emmanuel e come il Signore lo ha condotto fino a qui, ha reso ancora più preziosa la Celebrazione.


“Tu stesso, Pierre-Emmanuel, sei stato, come Nicodemo, attirato da Gesù. Da giovane adolescente hai ricevuto il battesimo; hai vissuto nel profondo del tuo essere questa rinascita, sei nato dall’acqua e dallo Spirito per vivere della vita di Dio. È già una cosa meravigliosa l’essere nato nella carne: le tue origini di Francia e del Gabon sono un vivo riflesso della ricchezza della nostra umanità. Ma la nascita nello Spirito Santo è apertura a una vita nuova che supera tutte le nostre attese umane; questa nascita è un’esperienza di ogni giorno”


“Tu stesso hai vissuto un lungo cammino di conversione affinché il Cristo diventi, poco a poco, il Signore della tua vita; fino al punto di rispondere alla sua chiamata a lasciare tutto per appartenere totalmente a lui nella vita monastica.

Oggi, consacrato prete, unto di Sacro Crisma, questa vita di Dio che hai ricevuto, hai il potere di trasmetterla. Lascia agire la potenza di Dio attraverso di te”


“Come fratel Pierre-Marie, sii dunque fratello e prete di Gerusalemme, artigiano dell’evangelizzazione di chi, oggi, cerca Dio. Per questo, non cessare di nascere alla vita nuova nello Spirito Santo. Resta costantemente in ascolto della voce del Soffio di Dio. E dona la vita, la vita pasquale, la vita del Risorto, la vita più forte della morte.
Attraverso di te, Dio sia glorificato per sempre!”

 

“Nessuno può pronunciare da sé quelle parole che appartengono propriamente solo a Cristo: “Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. “Io ti assolvo dai tuoi peccati”. Non c’è comunità che possa autorizzare questo. Solo Gesù può”. (J. Ratzinger)

 

Grazie a Te, Signore Risorto, Dio di fedeltà e misericordia, che sempre precedi e porti a compimento; grazie a Te, Signore della vita e Dio delle sorprese, per questo dono di un nuovo sacerdote in mezzo a noi; a Te che, al soffio dello Spirito, conduci la Chiesa e le nostre Fraternità!